La Metafora del Viaggio - Bruno Catalano, Genova

09-05-2024
31-10-2024

Esposizione a Cielo Aperto

Bruno Catalano: 'La Metafora del Viaggio'

Genova

Grazie al partenariato con la Galleria Ravagnan, Città di Genova, Città di Alassio e Regione Liguria, “I Viaggiatori” di Bruno Catalano arrivano a Genova con la mostra a cielo aperto “La Metafora Del Viaggio”.

L'esposizione si snoda attraverso i luoghi più suggestivi della città di Genova, dal Centro Storico fino al Porto Antico, anticipando l'arrivo ad Alassio di altre due sculture del maestro Bruno Catalano.

Le opere "Benoît", "Hubert", "Khadine", "Pierre David Triptyque" e "Simone" saranno esposte in Piazza Raffaele De Ferrari, Corso Italia, Stazione di Brignole e al Porto Antico dal 9 maggio al 31 ottobre 2024, mentre altre due sculture, "Blue de Chine" e "Non Finito", saranno collocate all'ingresso del Molo Bestoso ad Alassio dal 1 giugno al 31 ottobre 2024.

«Le opere di Bruno Catalano ci trasportano in un viaggio emozionante attraverso i confini dell'identità e dell'appartenenza- dichiara il sindaco di Genova — Le sue sculture evocative, con le loro figure parziali, ci invitano a riflettere sul tema universale della ricerca di un senso di completezza in un mondo in costante movimento. Questa mostra non solo arricchisce il panorama culturale della nostra città, ma incarna anche lo spirito di apertura di Genova verso l'arte. Invito tutti i cittadini a immergersi in questa esperienza straordinaria e a lasciarsi trasportare dalle emozioni e dalle riflessioni suscitate dalle opere di Bruno Catalano».

«L’arte visionaria di Bruno Catalano traccia i confini tra due dimensioni quali l'arte e il viaggio, temi assai cari alla storia della Città di Alassio- commenta il sindaco di Alassio — Siamo orgogliosi di ospitare nell’ambito della sesta edizione di Ligyes_Alassio_Genova Cultura Fest due delle sue installazioni sul Molo Bestoso che saranno visibili dal 1 giugno al 31 ottobre 2024. Questa preview delle sue opere a Genova rafforza i legami tra le nostre città e crea un ponte di intenti comuni che si sostiene su valori quali la cultura e la libertà».

I Viaggiatori

I Viaggiatori di Bruno Catalano sono personaggi che la scultura immortala nel mezzo di un lungo viaggio, la cui durata, origine e destinazione rimangono a noi ignote. Nella sua opera, questi uomini e queste donne tratti dal mondo del quotidiano assumono una dimensione eroica e diventano simboli di continuità e trasformazione. Con la loro statura monumentale esplorano e raccontano i temi universali dell’esistenza umana: l’identità, la migrazione, il viaggio stesso. Questi individui trasportano all'interno dei loro bagagli dei frammenti di vita e di storia. Il loro destino si lega inevitabilmente alle loro radici, e li mantiene in un equilibrio precario tra il passato e il futuro. Bruno Catalano rappresenta esseri umani, figure sospese che viaggiano, attraversate dalla luce, dal vento e dallo sguardo. Corpi incompiuti dove le parti mancanti diventano finestre nelle quali riconoscersi, metafore di movimento e connessione con il viaggio della vita.

Simone

Con “Simone”, Bruno Catalano ha realizzato il ritratto a figura intera di un giovane veneziano il cui aspetto, al di là della lacerazione caratteristica dell'intera serie dei Viaggiatori, evoca il gusto dell'eleganza italiana. Indossa un abito con cravatta e la sua silhouette trasmette l'immagine di una sobrietà elaborata. Da queste vesti nei toni del grigio emergono due tocchi di bronzo brillante: uno è la mano del personaggio che porta la sua grande borsa di cuoio e l'altro è il suo volto. Con espressione serena, il suo sguardo va lontano come per proiettarsi nel futuro, con fiducia e determinazione.

Khadine

L’uomo qui rappresentato è un personaggio ricorrente nella serie dei Viaggiatori, amico e modello di Bruno Catalano. “Khadine” avanza con andatura calma e sicura con la sua valigia alla mano. Dall’alto, sembra scrutare un orizzonte lontano e indiscernibile per noi. Il percorso di quest'uomo senegalese, diviso tra due paesi e due continenti, traccia un parallelo con la questione della diaspora africana, il suo passato e la sua eredità in un mondo globalizzato.

Hubert

In piedi, in attesa, “Hubert” è stato immortalato in un momento di assenza in cui il suo spirito aleggia altrove. Vestito solamente di un paio di jeans, a torso e piedi nudi, è un viaggiatore umile, che si accontenta di seguire il corso delle cose. Il blu del pantalone contrasta con la pelle bronzea, brillante e grezza, esposta al sole e agli elementi. Il corpo, nonostante il vuoto lasciato, lascia intravedere un chiasmo degno dell’arte statuaria greco-romana, mentre una mano casualmente infilata in tasca conferisce al personaggio tutto lo sdegno e la spensieratezza della gioventù.

Benoît

All'origine di ognuno dei Viaggiatori, Bruno Catalano vede nei suoi soggetti, uomini o donne, un bagliore di ispirazione: uno sguardo, un'espressione, una statura, un dettaglio. Trova in loro la forza, l'originalità e l'umanità di un'opera d'arte. È il caso di “Benoît”, collaboratore e amico di Bruno Catalano. Il suo aspetto e la sua espressione rinviano a figure mitologiche dell'antichità, come una presenza anacronistica che si ritrova qui, stranamente legata ai ritmi frenetici del presente.

Pierre David Triptyque

Tracce di un viaggio che è allo stesso tempo mobile e immobile. Perché il Viaggiatore non è solo chi ha lasciato tutto per un sogno e un altrove. È anche chi, con la valigia in mano, nella sua postura diritta e degna, rappresenta ognuno di noi. È con questa idea che Bruno Catalano ha creato “Pierre David Triptyque”, una chiara metafora della nostra condizione umana. Qualunque sia il nostro itinerario, ecco ciò che resterà di noi, effimeri viaggiatori su questa Terra: qualche traccia di materia consunta, derisoria. Un paio di scarpe, una valigia, simboli del lascito di ogni essere umano dopo il suo passaggio. Nella maturità della sua opera, l'artista mostra sempre più il passaggio del tempo; con “Pierre David Triptyque”, propone un emblema grezzo ed eloquente della nostra mortalità, del nostro essere semplici viaggiatori della vita.

Per ulteriori dettagli sulla mostra, visita https://www.museidigenova.it/it/la-metafora-del-viaggio


 
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