Venice Biennale 2026

09-05-2026
22-11-2026

Partecipazioni Nazionali e Eventi Collaterali

Andrea Roggi, Andrea Vizzini, Ciro Palumbo, Marvin, Andrea Crespi

Biennale di Venezia 2026

I nostri artisti a Venezia tra Padiglioni Nazionali ed Eventi Collaterali

In occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della La Biennale di Venezia, intitolata In Minor Keys e curata da Koyo Kouoh, la scena artistica contemporanea si arricchisce di una presenza significativa proveniente dalla Galleria Ravagnan, che vede cinque dei suoi artisti protagonisti all’interno di padiglioni nazionali ed eventi collaterali.

La partecipazione si inserisce in un contesto particolarmente dinamico, caratterizzato da nuove presenze statali e da un ampliamento delle prospettive culturali globali, rendendo questa edizione della Biennale un crocevia di linguaggi, identità e visioni.

Tra gli artisti coinvolti, Andrea Roggi prende parte al padiglione della Repubblica della Guinea Equatoriale, The Forest – The Undergrowth, ospitato negli spazi di Palazzo Donà dalle Rose. La sua ricerca scultorea, da sempre in dialogo con la natura e con le tensioni tra materia e spiritualità, si inserisce coerentemente nel tema del padiglione, contribuendo a una riflessione profonda sull’ambiente e sulle stratificazioni culturali.

Parallelamente, sull’isola di San Servolo, nel padiglione della Repubblica di Guinea, Le Son de l’Art: l’Écho de la Matière, sono presenti Andrea Vizzini e Marvin. Entrambi gli artisti si distinguono per una pratica che indaga la materia come veicolo di memoria e risonanza, in linea con il concept curatoriale che esplora il suono dell’arte come eco sensibile delle trasformazioni contemporanee.

Completa il gruppo Ciro Palumbo, presente nel padiglione della Repubblica Unita della Tanzania, Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation, presso la Gervasuti Foundation – Palazzo Canova. La pittura di Palumbo, sospesa tra visione metafisica e narrazione simbolica, si inserisce nel dialogo tra interiorità individuale e identità collettiva, offrendo una dimensione contemplativa che amplifica il tema delle “frequenze minori”.

Si aggiunge inoltre Andrea Crespi, presente all’interno del progetto espositivo As Above, So Below presso Ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano alla Giudecca, oggi sede di Fabbrica H3. Crespi prosegue la sua indagine sulle forme del classico, della mitologia e dell’universalità archetipica, sperimentando il linguaggio dell’arte digitale attraverso un’opera olografica. Il progetto, promosso da One Ocean Foundation e ZEITGEIST19 e riconosciuto come evento collaterale della 61ª Biennale di Venezia, amplia ulteriormente il dialogo tra ricerca artistica contemporanea e nuove forme espressive.

La partecipazione di questi cinque artisti sottolinea il ruolo della Galleria Ravagnan come promotrice di una ricerca artistica capace di attraversare contesti internazionali e di dialogare con le principali piattaforme dell’arte contemporanea. In una Biennale che pone al centro le sfumature, le marginalità e le vibrazioni più sottili dell’esperienza umana, le loro opere contribuiscono a costruire una narrazione plurale, sensibile e profondamente attuale.


 
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