Giovanni Motta

Giovanni Motta è nato a Verona nel 1971.

Vive e lavora a Verona.

Giovanni Motta è un pittore e artista digitale della corrente del Neo-Pop Surrealismo. La sua ricerca insiste sul rapporto tra memoria e materia: l’oggetto quotidiano, caricato di risonanze affettive, diventa un vettore simbolico capace di far emergere ciò che normalmente resta in ombra – non come nostalgia, ma come energia latente, pronta a diventare immagine.

Al centro del suo universo si trova JonnyBoy, figura cartoon concepita come astrazione della giovinezza: un’icona essenziale e perturbante, con un’espressione sospesa tra meraviglia e paura. JonnyBoy non rappresenta un’identità, ma un principio: la persistenza dello stupore come forza critica, la vulnerabilità come potenza, la leggerezza come strategia di sopravvivenza. Il suo volto, ridotto a pochi elementi invariabili, agisce come un dispositivo quasi liturgico: ripetuto, riemerge ogni volta come presenza, formula, testimonianza.

La pratica di Motta attraversa pittura, scultura e installazione, costruendo ambienti in cui la cultura pop occidentale e l’immaginario anime convivono senza gerarchie, orchestrati in un “caos ordinato” che rifiuta la semplice decorazione e punta alla messa in scena di un’epica intima. Le sagome dipinte su legno, le composizioni pittoriche e le installazioni narrative diventano strutture di esperienza: luoghi in cui l’arte smette di essere soltanto visione e assume la forma dell’attraversamento.

Progetti come Lost Paradise rendono esplicita questa tensione: l’opera si configura come racconto post-catastrofico e, insieme, come allegoria contemporanea. La distopia diventa paesaggio mentale; la rinascita, esercizio. In questa dialettica, Motta costruisce un’immagine riconoscibile e accessibile che trattiene una densità concettuale: la seduzione pop diventa soglia, e oltre quella soglia l’opera trasforma ciò che è condiviso e leggero in un’esperienza profonda, concreta, necessaria.

Le sue opere sono state esposte in diverse gallerie e musei, tra cui il K11 Museum (Shanghai), il Museo della Permanente (Milano), La Triennale (Milano), W1 Curates (Londra), il Mart Museum (Trento), il CAFA Museum (Pechino) e Palazzo Giustinian (Venezia), il Museo d'Arte Moderna "Mario Rimoldi" ( Cortina d’Ampezzo).

Ha collaborato con Gibson, Binance, Zlatan Ibrahimovic, StarDust, Lamborghini, Rizzoli Editore, Bosa Ceramiche, Save the children, Dynamo Camp, Marsper.


Giovanni Motta
OPERE
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