Nel 1975 è costretto all’esilio con la sua famiglia. Sbarcato a Marsiglia con la speranza di ricominciare una nuova vita, conserva nella memoria il dolore del proprio sradicamento. A diciotto anni diventa marinaio, poi elettricista; a trent’anni si avvicina all’arte e alla scultura in argilla, ispirato da artisti come Rodin, Giacometti e César. Da quel momento decide di consacrarvi la propria esistenza.
Notato per la prima volta nel 2005 da un gallerista parigino in occasione di una mostra d’arte contemporanea, evolve dall’argilla al bronzo e scolpisce personaggi di dimensioni sempre più imponenti, raggiungendo elevati risultati tecnici.
Oggi i Viaggiatori arricchiscono le più prestigiose collezioni pubbliche e private.